Come funzionano le opzioni
Le opzioni sono due gruppi. Elaborazione MIDI lavora sulle note, i tempi e i controlli del MIDI/KAR; Suono e mix in tempo reale lavora sul suono già prodotto da FluidSynth. In entrambi i casi il file originale non viene mai modificato e non si creano file audio: il MIDI migliorato è una copia temporanea usata solo durante l'ascolto.
- Ogni casella è legata esattamente alla sua funzione: spuntata = applicata, non spuntata = ignorata.
- Le opzioni valgono per MIDI e KAR. Su video, MP3 e CD+G non hanno effetto.
- Premendo Applica durante la riproduzione, gli effetti sonori cambiano subito; le opzioni MIDI valgono dal Play successivo.
- Le opzioni sono salvate per brano; Salva come predefinite le usa per tutti i brani nuovi.
Elaborazione MIDI
Ripulisci eventi anomali e previeni note bloccate
A cosa serve: sistema i difetti più comuni dei file MIDI/KAR scaricati: note rimaste «appese» (note-on senza note-off, sustain non rilasciato), tempo, metrica e armatura mancanti, e velocità medie troppo alte o troppo basse (se la media è sopra 110 o sotto 25 le velocità vengono riportate in questo intervallo). In fondo al brano viene mandato lo spegnimento di tutte le note.
Rischio: molto basso. Non cambia le note né i testi.
Correzioni musicali specifiche per famiglia di strumenti
A cosa serve: ogni famiglia riceve solo la correzione adatta a come si suona. Per i fiati e la fisarmonica/armonica i pitch bend vengono dimezzati (scivolate meno «a nastro»), si eliminano i buchi brevissimi di espressione (CC11) e il volume di espressione viene tenuto tra 50 e 127, così il suono non sparisce e non si sgonfia. Per bassi, chitarre, archi, voci e pad si applicano le regole corrispondenti (per esempio il pitch bend del basso resta sempre al centro; sulle chitarre le oscillazioni di intonazione piccolissime, fino a 25 centesimi, come certi vibrati scritti nel file che fanno suonare la chitarra calante, vengono riportate al centro, mentre le piegate vere fino a circa 3 semitoni restano; le lunghe «scivolate» scritte col pitch wheel che fanno calare la nota di oltre 3,5 semitoni vengono riportate al centro) e per tutti gli strumenti non batteria si correggono le note ribattute sovrapposte.
- Si applica dopo lo stile: se lo stile cambia lo strumento di un canale, la correzione segue il nuovo strumento.
- Con la Umanizzazione convive bene: i fiati non vengono allungati dall'umanizzazione proprio per non rovinare l'espressione corretta qui.
- Spegnila se il MIDI ha espressioni curate a mano che vuoi sentire intatte.
Umanizza lievemente velocity ed esecuzione
A cosa serve: rende l'esecuzione meno meccanica. Le velocità vengono avvicinate alla metà del loro valore e variate a caso di pochi punti (±3; la batteria meno), poi le note (batteria esclusa) vengono allungate fino alla successiva, entro un limite breve, per un suono più legato. I fiati non vengono allungati. Il risultato è riproducibile: lo stesso brano dà sempre lo stesso risultato.
- Stile Elettronica (o dance/techno): la regolarità della macchina è voluta, spegni l'umanizzazione.
- Con il Groove agiscono entrambe sul «feeling», ma su canali diversi: il groove sui canali meccanici, l'umanizzazione su tutti. Insieme vanno bene; se il brano suona «molle» spegnine una.
- Insieme alla Dinamica del pianoforte lavora nello stesso passaggio: nessun problema.
- Con Bilanciamento e Compressione leggera le dinamiche si livellano tre volte: se il brano perde respiro, spegni la compressione.
Applica groove leggero alle parti meccaniche
A cosa serve: individua i canali «meccanici» (almeno 16 note e almeno l'85% alla stessa velocità, tipici di sequencer e basi) e vi aggiunge un groove leggero, così non suonano a macchinetta.
- Elettronica e brani da ballare su griglia rigida: spegnila.
- Brani lenti o già suonati da un musicista: non serve, e non individua nulla da correggere.
- Lo stile quantizza prima; il groove poi rimette un po' di vita sulle note quantizzate.
Bilancia i livelli tra canali e famiglie strumentali
A cosa serve: analizza il MIDI e ricalibra le velocità dei canali troppo alti o troppo bassi rispetto agli altri, in modo che nessuno strumento copra gli altri.
È fatto sulle velocità delle note (non sul volume reso in LUFS come in CreaVideoLyrics, perché qui non si crea l'audio).
- Con le parti duplicate lavora nello stesso passaggio: le copie in eco vengono prima attenuate, poi bilanciate.
- Con Livellamento e Compressione leggera il volume viene gestito in più punti: se il mix suona piatto, tieni solo il bilanciamento e il livellamento.
- Il mute toglie un canale prima dell'analisi: il bilanciamento non lo conta.
Rileva e attenua parti duplicate all'unisono o all'ottava
A cosa serve: molti MIDI ripetono la stessa melodia (per esempio un sax in eco) su più canali, e il suono raddoppia o stona. Qui le copie vengono riconosciute e attenuate; panoramica e strumento delle copie in eco possono essere sostituiti con quelli suggeriti dall'analisi.
- Se il raddoppio all'ottava è voluto (archi e ottoni che sostengono la melodia), l'arrangiamento ne risulta più scarno: spegni l'opzione.
- Con il Bilanciamento dei canali vanno usate insieme, nello stesso passaggio.
Raddoppia archi, pad, organi, fisarmonica, ottoni, sax, cori e chitarre
A cosa serve: mentre il brano suona, un secondo sintetizzatore aggiunge una voce «ombra» ad alcuni strumenti. Ci sono due modi, a seconda dello strumento. Il file MIDI non viene modificato: l'ombra nasce solo durante l'ascolto.
1. Raddoppio d'insieme (archi, synth strings, cori e voci, organi, fisarmonica, violino, pad): la stessa parte viene suonata anche da una seconda voce, leggermente stonata (da 4 a 11 centesimi), più piano e dalla parte opposta dello spazio stereo. Il canale originale scende di circa 1,5 dB per compensare la somma. È l'effetto ensemble.
2. Rinforzo timbrico (chitarre, ottoni, sax, ance e flauti): serve quando il SoundFont dà a questi strumenti poca presenza. Sotto lo strumento originale suona, più piano (40-50%) e allo stesso punto dello spazio stereo, uno strumento complementare che gli dà corpo, con una differenza di soli 2 centesimi. Il volume dell'originale non cambia. Esempi: chitarra elettrica pulita + chitarra acciaio, chitarra nylon + acciaio, chitarra jazz + nylon, overdrive + pulita, sax contralto + tenore, sax tenore + contralto, tromba o trombone + corno, sezione ottoni + synth brass, oboe + clarinetto, flauto + flauto di pan.
Mai raddoppiati né rinforzati: batteria e percussioni, bassi, pianoforti, arpa, vibrafono, chitarra muta e strumenti pizzicati.
Avviso: una volta per brano, dopo circa mezzo secondo di riproduzione di un MIDI/KAR, compare una finestra che elenca i canali con rinforzo o raddoppio (per esempio «Canale 3: chitarra elettrica pulita + chitarra acciaio»). La musica continua mentre è aperta.
- Nei raddoppi d'insieme, se due canali usano strumenti della stessa famiglia (per esempio due tracce di archi) l'ombra viene aggiunta a uno solo, per non sommare parti già sovrapposte. Nei rinforzi questa regola non c'è: ogni chitarra o fiato ha il suo, fino a un massimo di 6 canali rinforzati insieme.
- Il rinforzo non spegne né sostituisce lo strumento del file: se non ti piace il risultato su un brano, togli la spunta a questa opzione.
- Con una periferica MIDI esterna scelta (vedi Uscita MIDI esterna) il raddoppio e il rinforzo sono disattivati: suona solo l'expander.
- L'opzione ha un solo interruttore per entrambi i modi: togliendo la spunta si spengono raddoppio d'insieme, rinforzo e avviso.
- Raddoppiare occupa più CPU (il secondo sintetizzatore suona in parallelo): su computer lenti, se il suono «salta», spegni l'opzione.
- Si applica al Play successivo; durante l'ascolto anche un cambio di tonalità, stile o mute fa ripartire il brano dal punto corrente con la nuova impostazione.
- Con Chorus e Allargamento stereo l'ampiezza si somma: se il suono diventa troppo largo e confuso, spegni uno dei tre.
- Con le parti duplicate lavora in modo complementare: quella attenua le copie già presenti nel file, questa ne aggiunge una dove la parte è singola.
- Se il brano ha già molti strumenti d'insieme il suono si fa denso: spegnila.
- Con i rinforzi di bassi, medio-bassi e alti chitarre e fiati possono diventare troppo pieni o aspri: valuta all'ascolto.
Respiro dei fiati
A cosa serve: i fiati sono il punto debole del MIDI: ogni nota parte e finisce uguale e il sax suona come un organo. Qui sax, ottoni singoli (tromba, trombone, tuba, corno), oboe, fagotto, clarinetto e flauti ricevono un tocco umano, sulle sole note singole (mai su accordi o sezioni):
- Soffio: la nota parte un po' più piano e cresce, tanto più quanto è lunga (espressione CC11).
- Vibrato naturale: solo sulle note lunghe, in ritardo, che cresce piano, di pochi centesimi, con frequenza e ampiezza che cambiano da nota a nota e dentro la nota, e che si spegne prima della fine. Non usa la rotella del mod wheel (il cui vibrato regolare suona «da tastiera») ma piccoli movimenti d'intonazione.
- Scoop e caduta (sax e ottoni): attacco leggermente sotto all'inizio di una frase, piccola caduta dell'ultima nota lunga prima di una pausa.
- Legato: tra due note vicine di altezza diversa la prima si sovrappone di 18 ms alla seconda, senza buchi.
- Dove il file ha già espressione (CC11), pitch bend o rotella sul canale, l'intervento corrispondente viene saltato: vale quello del file.
- Con Correzioni per famiglia lavora dopo di essa e convive bene.
- Con il Raddoppio anche la voce ombra segue soffio e intonazione.
- Si applica al Play successivo. Spegnila per sentire il MIDI com'è scritto.
Proteggi il canto
A cosa serve: nei brani dove la guida (di solito il canale 4, quello del cursore «mute guida») canta una melodia, a volte uno o più strumenti (piano elettrico, piano, archi, chitarre) suonano nello stesso registro così forte da coprirla, e quando togli la guida per cantare tu la voce risulta sommersa. Questa opzione abbassa quegli strumenti, solo dove la guida suona.
- La guida viene letta dal file originale; si controlla il brano a finestre di due quarti.
- In ogni finestra cantata si confronta il livello della guida con la somma degli altri strumenti melodici nella sua stessa zona di note (±1 ottava). Se la superano, si abbassa la velocity dei più forti, fino a un massimo di −55% (piani −60%) nei brani lenti e −35% (piani −40%) in quelli veloci (oltre 110 bpm, graduale da 80), con passaggio morbido tra una finestra e l'altra.
- Tom, conga e splash troppo forti (oltre 0,85 volte il rullante) vengono limitati in tutto il brano. Il basso (programmi 32-39) viene tenuto sotto 0,85 volte la guida, con un taglio massimo di −25%. Non si toccano le note fuori dal registro della guida. Il tappeto sale dove il brano si fa più intenso (batteria piena, es. il ritornello) la batteria, se supera 0,7 volte il livello della guida, scende fino a un massimo di −32% e, se è scesa di almeno il 20% e usa il kit Standard, passa al kit Room (più morbido). Con uno stile selezionato la batteria non si tocca. Una guida con meno di 32 note non conta come linea di canto. Le pause brevi tra due frasi cantate restano protette.
- Nella barra di stato, all'avvio, compare quali canali sono stati abbassati e di quanto.
- Con il cursore «mute guida» a 0 la guida viene riconosciuta da sola (canale con la melodia più probabile, altrimenti il canale 4); la guida resta in ascolto e si abbassano solo gli altri strumenti. Se non si riconosce, compare un avviso nella barra di stato.
- Agisce dopo Bilanciamento, Riarrangiamento e Ritocco e prima del Respiro dei fiati.
- Si applica al Play successivo. Togli la spunta per sentire il bilanciamento senza questa correzione.
- Ammorbidisci intensità x canto: il cursore nella finestra principale, sotto il riverbero, decide quanta parte delle riduzioni calcolate viene applicata. 100% = riduzioni piene, 0% = nessuna; la proposta è 30%, per non creare troppa differenza di volume tra i tratti con e senza canto. Se in un brano senti ancora la guida coperta alzalo, se la differenza di volume tra strofe e parti strumentali ti sembra troppa abbassalo. I massimi indicati sopra (−55%, −60%, −25%...) valgono al 100%: al 30% si applica il 30% di ogni riduzione. Il valore è salvato per brano; lo senti al Play successivo oppure, durante l'ascolto, quando rilasci il cursore (la riproduzione riparte dal punto corrente). Non ha effetto se Proteggi il canto è spento.
Uscita MIDI esterna
A cosa serve: invia in tempo reale lo stesso MIDI già migliorato da questa finestra (pulizia, correzioni, umanizzazione, stile, trasposizione...) a una periferica MIDI vera collegata al computer, oltre al suono prodotto internamente da FluidSynth. Per il programma non c'è differenza tra un expander hardware collegato via USB, un'interfaccia audio con porta MIDI o un sintetizzatore virtuale come VirtualMIDISynth: compaiono tutti nello stesso elenco a tendina.
- Il menù Uscita MIDI elenca le periferiche MIDI trovate sul sistema; Interna (FluidSynth) (predefinita) non invia nulla all'esterno.
- Quello che arriva alla periferica è identico a quello che sente FluidSynth: stesse correzioni, stessa tonalità. Il file MIDI originale non viene toccato.
- Con una periferica esterna scelta il suono interno di FluidSynth viene silenziato: si sente solo l'expander. Per lo stesso motivo il rinforzo timbrico (raddoppio con il secondo sintetizzatore) viene disattivato, e non compare l'avviso relativo.
- Stop, Pausa e uno spostamento sulla barra di avanzamento azzerano tutte le note sulla periferica esterna, così non restano suoni bloccati.
- Se la periferica scelta non è più collegata, resta comunque selezionata in coda al menù come «(non collegata)», invece di sparire: la riproduzione continua solo con l'audio interno.
- Disponibile solo su Windows per ora; su Linux e macOS il menù elenca soltanto Interna (FluidSynth).
- Si applica al Play successivo: cambiare periferica durante la riproduzione non la sposta a caldo.
Rendi più regolari i salti di dinamica del pianoforte
A cosa serve: corregge l'effetto «molla» del pianoforte (strumenti 0-7): una nota non può scendere di più di 15 punti di velocità rispetto alla precedente, così il suono non salta da forte a debolissimo.
Correggi colpi doppi e panoramica anomala della batteria
A cosa serve: nei MIDI «storti» la batteria può suonare tutta da un lato o con ogni colpo raddoppiato (volume doppio e suono sfasato). L'opzione riporta al centro la panoramica oltre ±20, elimina il bilanciamento (CC8) e riduce i colpi doppi (stessa nota, stesso istante) a uno, con la velocità più alta. Vale solo per il canale 10.
Avvisa se la trasposizione porta note fuori dal registro
A cosa serve: cambiando la tonalità alcune note possono uscire dall'estensione del MIDI o dello strumento. Con la casella accesa, la riga di stato avvisa quante note sono fuori registro e quali strumenti (chitarre, bassi) sono stati alzati d'ottava. Non modifica le note, solo informa.
La correzione d'ottava per chitarre e bassi quando si abbassa la tonalità è invece sempre automatica: l'avviso riguarda solo il messaggio.
↑ indiceSuono e mix in tempo reale
Come lavorano gli effetti sonori
Gli effetti agiscono sul mix stereo prodotto da FluidSynth, mentre suona, senza creare file. Ordine: calore a valvola, bassi multibanda, bassi e alti, medio-basse, brillantezza armonica, riverbero a convoluzione, compressione, allargamento stereo, limitatore finale. Puoi cambiarli anche durante l'ascolto con Applica.
Riverbero
A cosa serve: attiva il riverbero interno di FluidSynth, che dà ambiente e corpo al suono. Acceso di default.
Se nella finestra principale hai scelto un ambiente dal menu Riverbero (riverbero a convoluzione), questo riverbero interno viene spento automaticamente: i due non si sommano.
Chorus
A cosa serve: un leggero raddoppio con piccola variazione di intonazione che dà ampiezza ad alcuni timbri (archi, pad, chitarre). Spento di default.
Livellamento e protezione picchi
A cosa serve: un limitatore finale (soglia 0,97, rilascio 300 ms) che impedisce ai picchi di distorcere, soprattutto dopo bassi e alti rinforzati. Acceso di default.
Brillantezza armonica
A cosa serve: rende il suono più chiaro e aperto senza alzare gli alti con l'EQ. È un exciter armonico: prende la parte del suono sopra i 3 kHz circa, la satura leggermente per creare armoniche nuove e ne somma una piccola quantità all'originale. Il livello degli alti non cambia, ma piatti, voce e archi risultano più nitidi. Acceso di default; sostituisce il vecchio «Presenza sulle frequenze vocali».
- Non ha conflitti con i bassi, ma insieme al Rinforzo degli alti il suono può diventare aspro: usane uno solo.
- Rinforza un po' anche il fruscio di certi SoundFont: riascolta prima di tenerla.
- Vale anche per la batteria «senza riverbero»? No: alla batteria a parte si applica solo l'EQ fisso.
Compressione leggera del mix
A cosa serve: compressore sull'intero mix (soglia -24 dB, rapporto 3:1, attacco 20 ms, rilascio 200 ms) che «incolla» gli strumenti e li rende più uniformi. Spento di default.
Allargamento stereo
A cosa serve: allarga l'immagine stereo rinforzando i lati (intensità 1,5). Spento di default.
Rinforzo dei bassi
A cosa serve: shelf a 100 Hz di +5 dB per dare peso a cassa e basso quando il SoundFont suona sottile. Spento di default.
Rinforzo delle medio-basse
A cosa serve: campana a 300 Hz di +4 dB che dà corpo e calore a chitarre, piano, voci maschili e archi, quando suonano «vuoti». Spento di default.
Rinforzo degli alti
A cosa serve: shelf a 3 kHz di +5 dB per dare brillantezza se il SoundFont suona spento. Spento di default.
Bassi pieni multibanda
A cosa serve: dà peso e presenza al basso e alla cassa senza fare il solito «boom». Il suono sotto i 120 Hz viene separato dal resto, reso più uniforme con una compressione leggera (3:1 oltre -24 dB) e sommato di nuovo con circa il 45% in più. In più si aggiungono le armoniche del basso (sopra i 150 Hz): l'orecchio le usa per «ricostruire» il suono grave, e il basso si sente anche su casse piccole, telefoni e cuffie economiche, dove un semplice rinforzo non si sentirebbe. Spento di default.
La banda bassa è trattata in mono (come si fa in mixaggio per il basso e la cassa): l'immagine stereo non cambia.
- Con Rinforzo dei bassi fa lo stesso lavoro due volte: nella finestra Opzioni si escludono a vicenda. Scegline uno.
- Su brani con cassa e basso già molto pieni (disco, dance) può appesantire: spegnilo.
- Tieni acceso il Livellamento per evitare i picchi.
Calore a valvola
A cosa serve: aggiunge la leggera saturazione tipica di un amplificatore a valvole: un tocco di armoniche pari e dispari che rende il suono più pieno, morbido e meno «digitale», e comprime con dolcezza i picchi. Agisce solo sul suono sotto i 5 kHz, quindi gli alti restano puliti e non si sente fruscio. Sui segnali molto bassi non fa quasi nulla: il calore compare quando il suono è pieno. Spento di default.
- Con Compressione leggera e Livellamento la dinamica si riduce più volte: se il brano risulta schiacciato, spegni la compressione.
- Con Rinforzo degli alti o la Brillantezza armonica le armoniche aggiunte vengono schiarite e il suono può diventare aspro.
- Su pianoforte e voci chiare può sembrare un colore in più: riascolta prima di tenerlo.
- Agisce prima del riverbero a convoluzione, che quindi non viene saturato.
Combinazioni consigliate
| Brano | Opzioni |
|---|---|
| Predefinito (va bene quasi sempre) | Tutte le correzioni MIDI accese, Riverbero, Chorus e Livellamento accesi; il resto spento |
| Dance, disco, elettronica | Spegni Umanizzazione, tieni Pulizia e Batteria stereo; stile Elettronica; niente rinforzo bassi/alti; Chorus spento |
| Lenti, ballad, jazz | Groove e Compressione spenti; Correzioni per famiglia accese (fiati e archi); Riverbero acceso |
| Suono «da MIDI» sottile | Brillantezza armonica oppure Rinforzo alti (non entrambi) più Medio-basse; Livellamento acceso |
| Pianoforte solo | Dinamica del pianoforte spenta se i contrasti sono voluti; Compressione spenta |
| Ascolto in mono | Allargamento stereo spento; Chorus spento |
Predefinite, Salva come predefinite, Annulla, Applica
- Predefinite: riporta tutte le caselle ai valori iniziali (lo stile scelto nella finestra principale resta com'è).
- Salva come predefinite: usa i valori attuali per tutti i brani nuovi.
- Annulla: chiude senza cambiare nulla.
- Applica: salva le opzioni per il brano corrente; gli effetti sonori cambiano subito, le opzioni MIDI dal prossimo Play.